20 €

Il bramito del cervo e il Gran Pertus

Un’escursione incredibilmente affascinante con una doppia valenza: storica e naturalistica! Un viaggio nel tempo per scoprire un’opera idraulica dei primi del ‘500 funzionante ancora oggi, e allo stesso tempo avvicinarsi alla magia dei cervi in piena attività di bramito

Settembre/ottobre 2017
Grange della Valle (Exilles)
1 giorno
Media difficoltà
Interesse storico
Interesse faunistico
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I cervi del Vallone Galambra

cervo bramito galambra

Il cervo è, tra gli ungulati, quello con lo spazio vitale più esteso: il suo utilizzo del territorio è assai variabile nel corso delle stagioni. Nel periodo del bramito (fine settembre - inizio ottobre) il Vallone del Galambra si popola di maschi bramitanti, impegnati nel difficile ed assai impegnativo compito di mantenere il proprio harem di femmine, dissuadendo i maschi rivali dall'avvicinarsi ad esso.

Oltre alla presenza del cervo, il vallone è ricco di ogni tipo di fauna ungulata di facile osservazione: caprioli, camosci, stambecchi.

La nostra guida, un professionista con ventennale esperienza nel campo faunistico, metterà a vostra disposizione la migliore attrezzatura ottica disponibile (telescopio e binocolo professionali).

Il Gran Pertus di Romean

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Nel 1526 vennero avviati i lavori per il completamento di quello che oggi è conosciuto come il Gran Pertus, il tunnel idraulico commissionato dalle comunità delle odierne frazioni Cels e Ramats allo scalpellino Colombano Romean.

I lavori proseguirono fino al 1533, dopo un'estenuante lavoro di natura manuale che si ritiene sia stato svolto quasi interamente in solitaria. Attraverso il Pertus l'acqua proveniente dal Rio Tiraculo (Val Clarea) viene convogliata per circa 400 metri verso il versante della Val Susa, in prossimità dei Quattro Denti, e qui ripartita tra le due frazioni citate.

GALLERY

Dove mangiare e dormire

A pochi minuti dalla borgata di Grange della Valle (1750 m) si trova il rifugio Levi-Molinari, situato tra i larici del vallone del Galambra, la grossa conca ai piedi del massiccio dell'Ambin e del Niblè. Il vallone è inserito in un'area sottoposta a regime di protezione, ovvero preclusa a qualsiasi forma di caccia: per questo motivo la zona è ottimale per l'avvistamento di svariate specie di fauna selvatica. Al rifugio si può trovare accoglienza per la notte e si può sfruttare l'opportunità di consumare ottimi pasti.

RIFUGIO
Settembre/ottobre 2017

INFO per partecipare

Contatta la guida Marco al 347-2433481
Come compilarla e inviarla

Equipaggiamento

    Scarpe da trekking

  Giacca a vento

  Windstopper o maglione

  Pantaloni da trekking

  Pila frontale

  Binocolo

 

Servizi inclusi

    Guida professionale

  Assistenza trekking

  Utilizzo di telescopio e binocolo professionali

 

Servizi non inclusi

  Cibi e bevande presso il rifugio

  Trasporti

  Polizza assicurativa trekking